Oggi Parliamo di Aire

A.I.R.E significa Anagrafe Italiana Residenti all’estero, detto questo , a cosa serve veramente iscriversi all’Aire, crediamo che la definizione piu’ consona e che forse ci piace di piu’ la cito’ un nostro associato, Tommaso Foschi (Avvocato, www.consiliors.com) ossia che l’Aire e’ una presunzione di residenza.

In breve iscrivendoci all’Aire informiamo aglie effetti legislativi lo stato italiano che la nostra residenza FISICA e’ cambiata. Vogliamo che poniate attenzione a quanto appena scritto, infatti abbiamo parlato di Residenza Fisica non Fiscale.

Come da Link sottostante citiamo il sito dell’inps:
Per essere considerati residenti all’estero esclusivamente ai fini fiscali, devono sussistere le seguenti condizioni:
• non essere stati iscritti nell’anagrafe delle persone residenti in Italia per più della metà dell’anno (e cioè per 183 giorni negli anni normali, 184 in quelli bisestili);
• non avere avuto il domicilio in Italia per più di metà dell’anno;
• non aver avuto dimora abituale in Italia per più della metà dell’anno.

Se manca anche una sola di queste condizioni si è considerati “residenti” in Italia.

Gli accertamenti quindi vertono tutti a verificare le 3 condizioni di cui sopra.

Questi accertamenti sono a carico dello stato italiano.

In caso di contoversia, il ricorso e’ possibile ma a quelo punto e’ meglio che abbiate tutti i giustificanti del caso.

Continuando, se state vivendo all’estero ed in questo caso in Spagna ci sono degli interessanti vantaggi come ad’esempio eviater l’obbligo di tornare per poter fare mille e mille practiche per i vari documenti.

La patente sfortunatamente non puo’ essere rinnovata al consolato, ma bensi se vi trovate nella condizione di iscritti Aire potete Canjearla come gia anticipato in uno dei nostri contenuti.

E’ una vostra scelta, iscrivervi o meno, non esiste un obbligo secondo cui nel caso non lo facciate vi verra’ applicata un’ammenda.

Svantaggi: a nostro modo di vedere nessuno ed e’ sinceramente una maniera per comunicare in maniera trasparente allo stato italiano dove si sta svolgendo la vostra nuova vita.

Link di interesse generale
http://www.inps.it/portale/default.aspx?lastMenu=9467
http://www.linkiesta.it/it/article/2015/01/09/vita-da-expat-mi-iscrivo-o-no-allaire/24163/
http://www.tasse-fisco.com/persone-fisiche/residenza-fiscale-persone-fisiche-italia/5968/

AUTONOMO IN SPAGNA

Lavorare in Spagna come autónomo ha i suoi vantaggi pero puo essere anche difficoltoso specie se non si conoscono bene gli obiettivi e non ci si sa muovere.

Lo svantaggio maggiore è non avere la certezza di uno stipendio fisso pur conoscendo bene invece le spese mensili che bisogna affrontare. Esiste tuttavia una figura ultimamente in voga che è il lavoratore autonomo economicamente dipendente e cioe quando il cliente principale garantisce almeno il 75% degli ingressi totali.

Firmare un contratto TRADE, equivale a garantirsi almeno il riconoscimento della disoccupazione (PARO) nel caso di interruzione unilaterale della collaborazione da parte del cliente per motivi non vincolati alla condotta (diminuzione del lavoro, difficolta oggettive, etc)

Per “darse de alta” occorre presentare un modello precompilato in Hacienda che varia in funzione della tipologia di autonomo, pero che il linea generale è l’ 845. Una volta iscritto, si hanno 30 giorni naturali per darse de alta presso la Seguridad Social (SS) compilando il modulo TA 0521.

In questa sede si scegliera la quota mensile da abbonare, che ha dei minimi e dei massimi e puo variare annualmente (i nuovi iscritti, potranno godere della tarifa plana per 18 mesi, con la quale si potra pagare 50€ per i primi 6 mesi, 133,52€ per i seguenti 6 mesi e 186,92€ per gli ultimi 6 mesi).

http://infoautonomos.eleconomista.es/seguridad-social/tarifa-plana-autonomos-50-euros-mayores-30-jovenes/

Il lavoratore autonomo deve attenersi ad uno statuto in cui si elencano diritti e doveri.

http://www.serautonomo.net/wp-content/uploads/2008/12/estatuto-del-trabajo-autonomo.pdf

Si ha diritto ad esempio alla “baja temporal” se maggiore di 4 giorni e giustificata da certificati medici oppure alla maternita, come qualsiasi altro lavoratore.

Una volta conclusa la parte burocratica, occorre cercare clienti.

Con questi si puo chiudere un accordo verbale o scritto, a seconda del tipo di lavoro da effettuare, sapendo che, accettare il preventivo ha valore legale e sostituisce integralmente il contratto.

Nel caso di chiudere un contratto con il cliente principale, in base alla categoria a cui si appartiene, ci si puo appoggiare a “los convenios colectivos” per avere una idea generale sulla portata dei compensi. In linea generale le aziende propongono “contractos mercantiles” che normalmente hanno compensi tra i piu bassi del mercato.

Se invece si chiude un contratto con un cliente occasionale, il compenso normalmente è dettato dal mercato. Piu si è competitivi, piu alta è la percentuale di raggiungere un accordo.

Alla fine del lavoro si deve emettere fattura, comprensiva di iva ma senza ritenuta se il cliente è un privato, con iva e ritenuta se il cliente è un’impresa.

Ogni 3 mesi si paghera l’iva per via telematica presentando il modello 303. Per poterlo fare occorre disporre di firma digitale che si puo ottenere presso gli uffici della tesoreria di stato (http://www.cert.fnmt.es/)

Alla fine dell’anno occorre presentare per via telematica il modello 390, un resumen degli incassi e degli sgravi fiscali.

Per ultimo, a maggio/giugno occorrera presentare la “declaracion anual de la renta”. In questo caso è meglio farsi aiutare da un commercialista.

Di seguito, il calendario per gli autonomi
http://infoautonomos.eleconomista.es/fiscalidad/calendario-fiscal-2015-autonomo-pyme/

Suerte!

Banca e Apertura

Arrivati a Barcellona, una delle cose diciamo tra che consideriamo come tra i MUST e’ sicuramente quella dell’apertura di un conto Bancario.

Se siete possessori di NIE e documento di Identita’ ed in piu’ un contratto di lavoro, il piu’ e’ fatto. Andate in un qualunque istituto bancario tra i piu’ conosciuti ci sono La Caixa, Banco Sabadell, Sant Ander o BBVa e con una copia dei documenti: Padron, Nie, Contratto di lavoro e documento d’identita’ chiedete di poter aprire UNA CUENTA BANCARIA.

Il caso diciamo si complica se appena arrivate vi troviate nella condizioni di studenti (Erasmus, Master etc) o siate senza lavoro e senza NIE.

Niente paura’ anche in questi casi i diversi isitituti di credito o bancari hanno generalmente prodotti, per queste condizioni.

La differenza sta nel prodotto offerto, avrete, dipendendo dalla banca scelta, un prodotto molto semplice e quasi sempre senza Tajeta(Carta) di Credito.

Per la tarjeta di credito caso molte soluzioni on-line he magari vi possono permttere di by passare il sistema.

Per aprire un conto in banca senza NIE alcuni istituti bancari vi chiederanno la presentazione del passaporto e non della carta d’indentita e’ bene saperlo.

I consigli che vi diamo per la scelta dell’istituto sono diversi, e partono prima di tutto dalle commissioni applicate.

E’ di recente applicazione (1-12-2015) una normativa che permtte all’entita’ bancarie di applicare commissioni diverse dipendendo dal prelievo fatto, qui di seguito vi pubblichaimo un interessante articolo del
Pais: http://elpais.com/elpais/2015/12/29/media/1451404302_233700.html

Vi mettiamo pure il link de Cinco Dias(Il sole 24h Italiano):
http://cincodias.com/cincodias/2015/12/29/mercados/1451386748_742601.html

La scelta in defintiva la faret voi, sulla base dei prodotti e delle commissini a voi piu’ congeniali.

Altre alternativa interessanti sono Le banche On line como Ing-Diarect o Evo bank oppure selfbank.

In spagna esiste pure una Banca Etica, chiamata Triodos e’ una interessante opportunita’ da valutare dato che le commissioni ed i proventi della banca stessa vengono tutti usati per scopi eticamente sociali apppunto.

Links:
https://www.helpmycash.com/cuentas/consejos-para-cuentas-corrientes/
http://www.que.es/blogs/201401220956-cosas-tener-cuenta-para-elegir.html

Canje della Patente Italia, documenti e suggerimenti, REV 2

Canje in Italiano significa Cambio o meglio Convertire.

Ci sono diverse ragioni per cui un cittadino Italiano residente in Spagna possa decidere di “canjear” la patente.

Una delle migliori pagini sui cui avere tantissime informazioni a parte la www.dgt.es e’ sicuramente questa:
http://europa.eu/youreurope/citizens/vehicles/driving-licence/driving-licence-recognition-validity/index_es.htm#!lightbox-uid-0

In generale la partente in Italia non e’ considerata come un documento, e neppure in spagna tuttavia come buona norma per le pratiche normali di rinconoscimento la patente spagnola viene riconosciuta come documento visto che il numero di patente si identifica con il NIE, una delle ragioni quindi potrebbe essere la praticita’. Nel caso siate iscritte AIRE e quindi abbiate la vostra residenza abituale in spagna e nel caso la patente si trovi in fase di scadenza allora avrete l’oobligo di canjeare la patente da Italiana a Spagnola, perche’ comunque vale sempre il lemma che possiate condurre nel nuovo paese di residenza sempre e quando il permesso sia valido. Se arrivate dall Germania con carnet indefinido e comunque emesso prima del 19 01-2013, ricordate che la vostra data limite sara’ il 19-01-2033. Ecco la fonte:
http://www.spanien.diplo.de/contentblob/4005080/Daten/4977694/ddfuehrerscheinspan.pdf

Altre tips:
Per la legislazione spagnola avendo solo la patente B, seppur formalmente abilitati in Italia, non siete autorizzati a condurre un ciclomotore 125 in spagna a meno che nella vostra patente italiana non e’ indicata la lettera A. La possibile multa puo’ variare dai 250 € (subito pagata) fino a 500 € (pagata dopo). In questo caso se la vostra idea e’ maneggiare un 125 il consiglio e’ optare per il Canje.

Il canje a Barcellona si effettua alla Campana : Gran Via de Les Corts Catalanes, 184, 08038 Barcelona, Spagna. E’ neccessaria una “cita previa” prenotazione.

Il processo di conversione in Spagna dura circa due mesi. Avrete biosogno del certifcato medico (con un tempo di circa 1h e’ possibile farlo alla Campana) stessa: ci sono 3-5 centri di salute abilitati, nelle zone adiacenti.La foto deve essere delle dimensioni richieste 32×26, Costo approssimato di 5 € per 4 foto.

In caso di canje sara’ richiesto l’orginale del NIE e non la fotocopia.

Nel computo totale del Tramite senza la totalita’ di questi documenti, potreste rischiare di andaré 2 due volte alla Campana. Di fatto la Campana deve verificare attraverso comunicazione ufficiale alla
Motorizzazione civile, che quanto dichiarato all’atto del trámite sia vero e’ che la patente sia libera da carichi penali ed attiva (questo step puo’ durare 20 giorni).

Normalmente la comunicazione avviene per posta elettronica una cosa che puo’ capitare e’ che la comunicazione venga filtrata o venga bloccata dal server, il suggerimento qua’ e’ di chiamare dopo un mese.

Nel periodo in cui la patente verra’ trattenuta, vi verra’ rilasciato un documento provvisorio che potra’ essere usato sul territorio NAZIONALE SPAGNOLO e NON EUROPEO.

Una buona norma nel caso incontriate un personale non preparato e’ quella di portarsi dietro il volante di impadronamiento.

Sappiate che i punti previsti dal codice della strada spagnolo sono diversi in quantita’ ed in concetto, cosi come diverse sono le multe ed i concetti di punti a loro applicati.

Ecco altri link di interesse Generale
https://sede.dgt.gob.es/es/tramites-y-multas/permiso-de-conduccion/canje-de-permisos/union-europea.shtml
http://noticias.juridicas.com/base_datos/Admin/rd818-2009.t1.html#c2s1
http://www.aeaclub.org/aea-informa/205-conductores-extranjeros-renovar-carnet
http://europa.eu/rapid/press-release_IP-13-25_it.htm

Certificato Digitale

Link di Interesse Generale:
https://w30.bcn.cat/APPS/portaltramits/portal/channel/default.html?&stpid=20070000257&style=ciudadano&language=es
http://ajuntament.barcelona.cat/hisenda/es/certificado-digital
https://seuelectronica.ajuntament.barcelona.cat/es/certificados-y-sistemas-de-firma-electronica

Il certificato digitale è un documento rilasciato e firmato dall’Autorità di Certificazione che identifica la chiave pubblica del proprietario. Questo documento consente una firma digitale per ottenere tutta una serie di certificati dal proprio PC sia da qui (Spagna) che in qualsiasi paese Vi troviate.

Esso contiene i seguenti dati:

  • Nome e NIE / NIF della persona
  • Chiave pubblica
  • Numero di identificazione rilasciato dall’Ente preposto
  • Data di revoca (durata massima 4 anni)
  • Certificato di impronte digitali firmato dal Certification Authority

L’idCAT è una firma digitale che assicura l’integrità e la riservatezza delle transazioni elettroniche che garantiscono l’identità dei cittadini. Per ottenere un certificato digitale idCAT si devono eseguire le seguenti operazioni:
Richiesta di certificato tramite Internet attraverso la web
https://www.idcat.cat/idcat/ciutada/menu.do

Questa pagina contiene un modulo che permette di inserire i dettagli della persona che vuole l’identificazione digitale: nome, documento di identità, e-mail, etc. Dopo aver inserito i dati, la richiesta verrà memorizzata e posta in attesa di convalida. Dato il codice di avviamento postale della persona che effettua la richiesta, l’applicazione informerà i vari uffici di registrazione, in cui è possibile identificare personalmente con il documento comprovante la propria identità. I cittadini possono andare poi nell’ ufficio prescelto (quello in cui si è empadronati) e, una volta convalidata la loro identità, verrà emesso tale certificato digitale. L’elaborazione del certificato è gratuita. Infine, è possibile scaricare l’ idCAT sul proprio computer in cui è stata fatta la richiesta e farne una copia su una USB (memoria di massa). Da questo momento, il cittadino può utilizzare, tutte le volte che desidera, per un periodo di validità di quattro anni, il detto certificato. Se si perde un certificato, e in caso di dubbio recupero, e per motivi di privacy, il certificato idCAT dà la possibilità di sospendere temporáneamente l’accesso, tenendo in conto che entro 60 giorni è possibile ri-abilitare o, in caso contrario revocarlo per sempre.

Si precisa che attraverso tale Certificato Digitale potranno essere processate una serie di richieste di certificati sia presso l’Ayuntamento, la Seguridad Social e Hacienda comodamentre dal PC di casa, stampandosi anche i relativi certificati richiesti e tutte quelle opeazioni pubbliche dove sia disponibile la “Sede Electronica”.

In breve una marea di File evitate negli uffici pubblic, facendo la maggior parte delle pratiche comodamente seduti da casa.

Come Aprire un attivita’ a Barcellona

Il sogno di tanti giovani e non è quello di aprire un’attivita commerciale qui a Barcellona.

Soprattutto in questo periodo di crisi e di mancanza di possibilità nel mondo del lavoro.

Per “attività” si intende la fornitura di servizi o la vendita di prodotti che permetta di produrre un reddito per il soggetto che la svolge (persona fisica o società).

Questo è un passo di grande stimolo lavorativo e responsabilità che purtroppo non sempre e non per tutti purtroppo risulta essere risolutivo o la miglior scelta della vita.

Fondamentale è avere un buon progetto e un’idea innovativa di negozio per aumentare le possibilità di successo ma soprattutto ci vuole massima implicazione dei soci per far si che si riducano le possibilità di fracasso.

Una delle cause principali del fallimento è proprio quella della mancanza di complicità tra 2 o piu soci e di una mala gestione dell’attività.

Ci sono varie possibilità da valutare per mettersi in proprio come quella di aprire in Franchising, rilevare un’attività già esistente o montare un negozio totalmente nuovo.

Esistono Enti a disposizione del cittadino dove potersi informare e ricevere corsi mirati a seconda delle proprie esigenze nonchè assistenza costante soprattutto nelle fasi iniziali del progetto e successivamente una volta avviato il negozio.

Una fra tutte è BARCELONA ACTIVA che di sicuro aiuta a inquadrare a 360º tuuta la parte di creazione/sviluppo e gestione di un’attività per far si che i margini di errore di una mala gestione si riducano al minimo:

http://www.barcelonactiva.cat/barcelonactiva/cat/

I primi passi da seguire per aprire un’attività, una volta decisa la forma giuridica con la quale operare (Autonomo, Scp, Sl, etc.) sono i seguenti:

1) Richiedere il CIF o NIF ( Código de identificación fiscal )

Il CIF o NIF si richiede all’ uffico di Hacienda che ci corrisponde allegando la seguente documentazione:

  • Originale e fotocopia dello Statuto timbrato per il registro corrispondente
  • Originale e fotocopia dell’atto di fondazione
  • Fotocopia documento di un socio che risulti tra i soci fondatori per la richiesta del “Impreso de Declaración Censal” (Modelo 036)

2) Quantificazione dell’investimento e determinazione del punto di pareggio

A) Gestione delle pratiche amministrative e fiscali per l’avvio di un impresa.
B) Scelta del locale, individuazione della posizione e determinazione della superficie necessaria.
C) Quantificazione del personale necessario.
D) Gestione delle forniture e del magazzino merci.

A) Una volta accertata la validità dell’idea il primo passo da compiere è la quantificazione della spesa iniziale, il cosiddetto investimento per l’avvio dell’impresa (Plan de negocio).
Sarebbe troppo semplice risolvere questo punto dicendo che il capitale necessario dipende dal tipo di attività, quindi stando ai dati statistici mediamente la spesa iniziale si aggira intorno ai 25.000€. Questo dato tiene conto di una serie di costi che possono essere riassunti in ordine di valore nei macrocampi di spesa:

  • preparazione locale,
  • fornitura merce,
  • pratiche amministrazione,
  • pubblicità.

La determinazione del punto di pareggio avviene ipotizzando gli utili futuri, frutto della sottrazione dai ricavi sperati e dei costi che si stima sostenere. Quando questo guadagno uguaglierà l’investimento iniziale si raggiungerà il pareggio tra quanto incassato e le spese sino a quel momento sostenute.
Dopo questo istante l’attività genererà reddito per il titolare. Va perciò determinato il tempo necessario affinché ciò avvenga, compiendo stime sul tempo in cui la differenza tra i ricavi e costi futuri potrà coprire la spesa di avvio attività.

La scelta dell’assetto proprietario può essere individuale o sociale – il referente per l’inoltro agli uffici di competenza di queste pratiche è sicuramente la figura del commercialista o associazioni come Caf, ecc.
Se l’attività è gestita singolarmente la forma giuridica potrà essere quella della ditta individuale. Se il negozio invece è gestito in partecipazione si opterà per un assetto sociale, sicuramente più costoso dal punto di vista amministrativo ma in grado di tutelare in egual modo tutti le parti.
Successivamente alla scelta della forma giuridica con la quale operare bisogna quindi darsi di “Alta” alla Seguridad Social con conseguente iscrizione al registro imprese della camera di commercio

http://www.seg-social.es/Internet_1/index.htm

http://www.registromercantilbcn.es/castellano/frset1.htm

B) Nella corretta localizzazione di un’attività occorre valutare elementi attivi quali:

  • la clientela di riferimento
  • la visibilità della vetrina
  • la facilità di trasporto dei prodotti acquistati
    ed elementi passivi:
  • il costo d’affitto o acquisto del locale
  • la presenza di esercizi concorrenti
  • l’immagine che quella zona ha o l’opinione che i cittadini hanno di quel quartiere

Per uno stabile di 50 mq l’affitto del locale potrebbe aggirarsi attorno alle 800€ al mese. Potrebbero venire chieste tre mensilità anticipate e in alcuni casi anche una fidejussione bancaria.

Questa parte, dipende dalla tipologia di negozio, ma le dimensioni medie sono di circa 50 mq. L’ubicazione può variare, dai centri storici o vie principali per i negozio d’abbigliamento, oppure in strade secondare o periferie, per negozi di telefonia. Ovviamente più ci avviciniamo al centro storico più i canoni d’affitto saliranno.

C) Per la selezione del personale è importante l’analisi del curriculum e la presenza se possibile di esperienza pregressa nello stesso settore. Si consideri che per ogni lavoratore in regola con contratto full time il costo dell’azienda va dal 40% al 50% in piu rispetto allo stipendio netto in concetto di tasse e seguridad social. Questo calcolo varia a seconda del quadro di assunzione e della categoria di riferimento ma mediamente sono queste le spese. Per avere sgravi fiscali piu vantaggiosi sarebbe importante che il lavoratore prima dell’assunzione sia regolarmente registrato all’ufficio di collocamento (SEPE INEM)

http://www.sepe.es/contenidos/personas/index.html

D) La merce rappresenta senza dubbio una delle parti più costose, soprattutto in fase di start up. Sarà sempre difficile capire quanta merce comprare e spesso vi ritroverete con i magazzini pieni di merce invenduta. Fare sempre attenzione a non immobilizzare il capitale con un magazzino troppo pieno senza conoscere ancora la salita dei singoli prodotti, rischiamo che per avere un miglior prezzo sul prodotto questo si compri in grandi quantità andando cosi a occupare spazio in magazzino e in caso di una non vendita nei volumi immaginati si avrebbe una situazione di stallo e di perdita di capitale che diversamente poteva essere investito per ampliare la gamma dei prodotti e capire meglio le reali esigenze della clientela.

Per evitare tale rischio, esistono formule come la merce in conto vendita, che contemplano la possibilità di restituire l’invenduto dando così la sicurezza di non trovarsi mai magazzini pieni di stock da buttare.

Questa formula è tipica dei negozi aperti in Franquicia, i quali, oltre alla merce, vi metterà a disposizione l’arredamento, vi troverà la location, svolgerà per voi la parte burocratica e vi garantirà un manuale operativo ed un Know How già testati sul mercato. Molto importante è iniziare da subito con una corretta gestione del back office, tenere sempre ordinate e a portata di mano tutte le documentazioni in cartelle apposite, le fatture di compra e di vendita per un corretto calcolo delle imposte da pagare a fine trimestre ( se ci perdiamo una fattura di acquisto di € 2.000 per esempio, l’iva di questa fattura non potremmo poi portarla in detrazione nel calcolo delle tasse da pagare) e per evitare, in caso di controlli, multe per l’impossibilità di tracciabilità dei prodotti reclamati dall’ente di controllo in questione.

E se la crisi è quello che ci spaventa o ci frena potrebbero tornarci comode le parole dette da un signore di nome Einstein:

“Non possiamo pretendere che le cose cambino, se continuiamo a fare le stesse cose.

La crisi è la più grande benedizione per le persone e le nazioni, perché la crisi porta progressi. La creatività nasce dall’angoscia come il giorno nasce dalla notte oscura. E’ nella crisi che sorge l’inventiva, le scoperte e le grandi strategie. Chi supera la crisi supera sé stesso senza essere ‘superato’.

Chi attribuisce alla crisi i suoi fallimenti e difficoltà, violenta il suo stesso talento e dà più valore ai problemi che alle soluzioni. La vera crisi, è la crisi dell’incompetenza. L’ inconveniente delle persone e delle nazioni è la pigrizia nel cercare soluzioni e vie di uscita. Senza crisi non ci sono sfide, senza sfide la vita è una routine, una lenta agonia. Senza crisi non c’è merito. E’ nella crisi che emerge il meglio di ognuno, perché senza crisi tutti i venti sono solo lievi brezze. Parlare di crisi significa incrementarla, e tacere nella crisi è esaltare il conformismo. Invece, lavoriamo duro. Finiamola una volta per tutte con l’unica crisi pericolosa, che è la tragedia di non voler lottare per superarla.”

(tratto da “Il mondo come io lo vedo”1931).

NIE Numero de Identificacion de Extranjero

Oggi parliamo di NIE. Letteralmente parliamo di Numero de Identidad de Extranjero. Questo numero e’ di “vitale” importanza per poter partecipare alla vita pubblica, sociale economica e lavorativa spagnola.

E’ in breve ,il numero che per tutta la vita vi identifichera’. Per noi europei normalmente inizia con X o Y. Questo numero nel caso ottenessimo la cittadinanza spagnola cambiera’ e solo in questo caso. Tra i tanti usi crediamo che il piu’ importante e’ sicuramente quello lavorativo. In spagna in generale il lavoro in nero e’ severamente penalizzato e le politiche di controllo sono abbastanza efficenti. Per poter lavorare quindi legalmente e’ neccessario ottenere il NIE che vi aprira’ fondamentalmente le porte alla possibilita’ di ottenimento del lavoro. Con l’ultimo governo di Mariano Rajoy ci sono state importanti restrizioni per il suo ottenimento in particolare dal 2012 bisogna prima di tutto dimostrare di non essere un “peso “ dal punto di vista sociale ed economico per lo stato spagnolo.

Per farlo si hanno due possibilita’:
1-Precontratto di lavoro, o carta di intenzione di assunzione ovvero una semplice lettera dove devono comparire i seguenti dati:
Nome della persona da contrattare, tipo di contratto , nome dell’impresa, Identita’ fiscale, Numero cuenta cotizacion, firma e timbro dell’impresa.

2-Senza precontratto si deve avere un conto con 5200 euro (in Spagna o in Italia,pero’ se il conto e’ italiano l’estratto conto deve essere tradotto da un traduttore giurato), un’assicurazione sanitaria completa (non di quelle basiche) e un modulo che si trova nella web (EX- 15).

In ambo casi sara’ neccessario portare il padron e una copia del medesimo un copia del documento e sostenere una spesa di 10.76 € in concetti di tasse. Non vi dimenticate di portare con voi i vostri documenti e le loro copie relative.

Il NIE viene rilasciato dalla Polizia. L’ufficio e’ in Rambla Guipzkoa:
In generale siete invitati a prenotare una visita attraverso un sistema de prenotazione on line al seguente indirizzo: https://sede.administracionespublicas.gob.es/icpplustieb/citar?accion=ac_info&i=es&org=AGE&p=8&t=22&sbt=&nsbt=&dsbt=

Su questa pagina vi consigliamo di leggere i link Requisitos Documentación exigible
prima di procederé a cliccare su Entrar.

Questo sistema non sempre funziona della maniera ottimale, soprattuto nei mesi di maggior flusso in entrata per la ricerca di lavoro stagionale.Es Maggio,Giugno, Luglio.

Volendo evitare questa trafila il nostro consiglio non sempre valido ma gia’ sperimentato e’ di provare nelle commissarie limitrofe o dell’area metropolitana circostante a Barcellona come ad esempio Sant Cugat, Esplugues, Badalona etc. Ricordate che in queste commissarie la polizia puo’ riservarsi il diritto di procedere alla creazione ed emissione del NIE, partendo dal fatto che il NIE si fa’ nel comune dove il cittadino e’ impadronato. Si puo’ anche provare se si hanno urgenze dimostrabili senza “cita previa” all’apertura degli sportelli.

Qui di seguito vi lasciamo Link di interesse generale

Modello EX-15
http://www.exteriores.gob.es/Embajadas/PRAGA/Documents/Formulario%20EX-15.pdf

Modello X-18
http://www.parainmigrantes.info/wp-content/uploads/2012/07/18-Certificado_Residencia_comunitaria.pdf

Para el pre-contratto
https://www.sepe.es/contenidos/empresas/contratos_trabajo/asistente/pdf/practicas/Practicas.pdf

Link Generali.
http://spaghettibcn.com/barcellona/nie
http://www.parainmigrantes.info/
http://www.parainmigrantes.info/cita-previa-extranjeria/
http://extranjeriamadrid.com/modulo-ex18-solicitud-de-certificado-de-registro-de-residencia-comunitaria
https://sede.administracionespublicas.gob.es/pagina/index/directorio/icpplus

Omologazione Titoli Accademici

Hola a Todos!

Se venite a Barcellona con nuove prospettive di lavoro, uno dei passi da compiere, nel caso venga richiesto como giusitifcante di quanto indicato sul vostro CV, e’ sicuramente la omologazione o equivalenza del Titolo.

Per non farla troppo difficile si tratta di far riconoscere i vostri titoli di studi nel territorio spagnolo.

Pur vivendo nella CEE pur avendo gia’ messo in marcia il processo di bologna: https://it.wikipedia.org/wiki/Processo_di_Bologna, ci sono ancora delle trafile per i vecchi lauerati o diplomati.

L’esigenza dell’Omologazione puo’ nascere da diverse situazioni, tra le quali ad esempio, ci puo’ essere l’iscrizione ed accettazione ad un Master o la richiesta da parte dell’azienda stessa di titoli Compulsati.

Infatti molte multinazionali o pymes(Piccole Medie Imprese) chiedono di fatto che i documenti vengano quanto meno Compulsati o Autenticati dalla stato Spagnolo.

Nel rimandarvi alle fonti ufficiali, visitabili presso l’inidirizzo web:
http://www.mecd.gob.es/educacion-mecd/areas-educacion/universidades/educacion-superior-universitaria/titulos/gestion-titulos.html, vi diciamo che un processo rapido di equivalenza o del riconoscimento del titolo, puo’ essere fatto con 2 semplici passaggi:
1) Traduzione per contro di un traduttore giurato del Titolo o Pergamena, e dei relativi documenti anessi, come ad esempio, il Certificato di Laurea o Certificato di Esami con date. Costo variabile tra 90-120 €.
2) Dopo aver tradotto i vostri documenti, potete procedere semplicemente ad effettuare la procedura di “C ompulsa” o Autenticazione.

Questa operazione puo’ essere fatta al consolato spagnolo, nel caso vi troviate in italia,oppure se vi trovate gia’ in terra spagnola puo’ venire in vostro aiuto sia il consolato italiano che l’istituto italiano di Cultura.

Questa operazione richiede tempo,(1-2 mesi) per cui se avete fretta potete recarvi da un notaio e portando le copie di ognuno dei documenti, cosi come, i documenti tradotti giuridicamente potrete, con una spesa ci circa 100 €, ottenere il vostro documento compulsato o riconosciuto ai termini legali.

Vi ricordiamo che tra Spagna e Italia vige un convenio per quanto riguarda i titoli accademici e altri titoli come diploma e liceo http://www.boe.es/diario_boe/txt.php?id=BOE-A-2000-20916

Speriamo di avervi aiutato, nella migliore delle maniere!!

Padron Municipal

Oggi parliamo di Padron Municipal.

Spigheremo nel modo più semplice possibile la procedura dell’empadronamiento, ossia la registrazione all’anagrafe Municipale di Barcelona.

In primo luogo precisiamo che l’iscrizione non comporta l’immediata cancellazione dalla residenza italiana.

Su quest’ultima procedura che sarà approfondita aparte quando parleremo dell’AIRE (l’elenco dell’Anagrafe Italiani Residenti all’Estero).

L’empadronamiento è l’unico documento ufficiale che accredita il tempo di permanenza sul territorio spagnolo.

Requisito necessario fondamentale è il “domicilio”, ossia dichiarare di vivere in un appartamento di proprietà, in affitto o presso la casa di un familiare e/o amico che figura come Ospitante, anche momentaneo.

Stabilito il “dove” si verifica in quale “Oficines d’Atenció al Ciutadà (OAC)” si deve ottemperare la procedura , per l’elenco completo seguire il link:
http://guia.bcn.cat/?pg=search&q=*:*&code1=0040102005007

Nel caso in cui l’appartamento in cui abitate sia di Vs proprietà o in affitto basterà esibire originale e copia del documento di proprietà e/o contratto di afitto.

Nel caso in cui co-abitiate in un appartamento con un familiare e/o con un amico e/o in un appartamento condiviso sarà il titolare del documento di proprietà e/o del contratto di fitto a doverVi accompagnare personalmente in quanto dovrà firmare come “garante” ed, allo stesso tempo accettare che il Vs nominativo si aggiunga a quelli già dichiarati per quel determinato appartamento.

Con i documenti di cui sopra ( o accompagnati dal c.d. delegante) vi basterà presentarvi al municipio piu’ vicino al vostro domicilio con il Vs passaporto e/o Carta d’identità (originale e fotocopia) per procedere all’empadronamiento.

Se a trasferirsi è una coppia (un matrimonio) l’unica differenza risiede che all’atto della procedura va esibito il certificato di matrimonio (si precisa che è essenziale provvedere in Italia a farsi rilasciare dal Comune in cui si è contratto matrimonio un Certificato Internazionale, ossia un certificato che viene emesso con indicazioni in tutte le lingue della UE per evitare di dover procedere, come richiesto dai solerti impiegati del municipio, alla traduzione del detto documento presso un c.d. traduttore giurato con costi che oscillano tra 40 e 60 €uro ).

Se sono presenti minori vanno esisbiti i Certificati di nascita dei minori (conviene sempre di farsi rilasciare dal Comune in Italia i già indicati Certifciati Internazionali) e, per gli stessi la carta d’identità (originale e fotocopia), oltre il certificato di Stato di Famiglia (sempre in forma di Certtificato Internazionale).

Bisogna rilevare che nei vecchi passaporti si riportava il nominativo dei figli minori ma che la prassi richiede l’esibizione della carta d’identità del minore (ripeto originale e fotocopia). La proceduta va integrata con un “formulario” rilasciato dall’OAC.

Nel suddetto formulario vanno solo indicati i dati personali (nome cognome data nascita e dati Vs documento d’identità e/o passaporto). Infine risulterete iscritti al Padròn Municipal de la ciudad de Barcelona e potrete richiedere il c.d. “volante de empadronamiento” (una sorta di certificato che attesta la vostra residenza a Barcelona e la data di inizio della stessa).

Altre informazioni al link :-https://w30.bcn.cat/APPS/portaltramits/portal/channel/default.html?&stpid=20060001287&style=ciudadano&language=es

Empadronamiento

Inizieremo questo assunto cercando di spiegare nel modo più semplice possibile la procedura dell’empadronamiento, ossia la registrazione all’anagrafe Municipale di Barcelona. In primo luogo preciseremo che l’iscrizione non comporta l’immediata cancellazione dalla residenza italiana, questa è una procedura che sarà approfondita quando parleremo dell’AIRE (l’elenco dell’Anagrafe Italiani Residenti all’Estero).

L’empadronamiento è l’unico documento ufficiale che accredita il tempo di permanenza sul territorio spagnolo. Requisito necessario fondamentale è il “domicilio”, ossia dichiarare di vivere in un appartamento di proprietà, in affitto o presso la casa di un familiare e/o amico che vi sta, anche momentaneamente, ospitando. Stabilito il “dove” si verifica in quale “Oficines d’Atenció al Ciutadà (OAC)” si deve ottemperare la procedura , per l’elenco completo seguire il link:-

http://guia.bcn.cat/?pg=search&q=*:*&code1=0040102005007

Nel caso in cui l’appartamento in cui abitate sia di Vs proprietà o in affitto basterà esibire originale e copia del documento di proprietà e/o contratto di fitto. Nel caso in cui abitiate in un appartamento con un familiare e/o con un amico e/o in un appartamento condiviso sarà il titolare del documento di proprietà e/o del contratto di fitto a doverVi accompagnare personalmente in quanto dovrà firmare come “garante” ed, allo stesso tempo accettare che il Vs nominativo si aggiunga a quelli già dichiarati per quel determinato appartamento. Stabilito il municipio ed in possesso dei documenti di cui sopra ( o accompagnati dal c.d. delegante) vi basterà presentarvi al municipio con il Vs passaporto e/o Carta d’identità (originale e fotocopia) per procedere all’empadronamiento. Se a trasferirsi è una coppia (un matrimonio) l’unica differenza risiede che all’atto della procedura va esibito il certificato di matrimonio (si precisa che è essenziale provvedere in Italia a farsi rilasciare dal Comune in cui si è contratto matrimonio un Certificato Internazionale, ossia un certificato che viene emesso con indicazioni in tutte le lingue della UE per evitare di dover procedere, come richiesto dai solerti impiegati del municipio, alla traduzione del detto documento presso un c.d. traduttore giurato con costi che oscillano tra 40 e 60 €uro ). Se presenti minori vanno esisbiti i Certificati di nascita dei minori (conviene sempre di farsi rilasciare dal Comune in Italia i già indicati Certifciati Internazionali) e, per gli stessi la carta d’identità (originale e fotocopia), oltre il certificato di Stato di Famiglia (sempre in forma di Certtificato Internazionale). Bisogna rilevare che nei vecchi passaporti si riportava il nominativo dei figli minori ma che la prassi richiede l’esibizione della carta d’identità del minore (ripeto originale e fotocopia). La proceduta va integrata con un “formulario” rilasciato dall’OAC. Nel detto formulario vanno solo indicati i dati personali (nome cognome data nascita e dati Vs documento d’identità e/o passaporto). Infine risulterete iscritti al Padròn Municipal de la ciudad de Barcelona e potrete richiedere il c.d. “volante de empadronamiento” (una sorta di certificato che attesta la vostra residenza a Barcelona e la data di inizio della stessa). Altre informazioni al link :-https://w30.bcn.cat/APPS/portaltramits/portal/channel/default.html?&stpid=20060001287&style=ciudadano&language=es

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